La Via Marenca 2018: ecco com’è andata

La Via Marenca 2018: ecco com’è andata

Roccaforte MondovìNel 1988 fu un’impresa pionieristica, un viaggio di 7 giorni dalle Alpi al Mare, entusiasmante e difficile allo stesso tempo, lungo quella che da tutti era indicata come “Via del Sale”. Nell’anno che celebra il 30ennale dalla prima realizzazione, La Canunia di Lurisia, centro equestre punto di riferimento nazionale per l’escursionismo a cavallo, ha riproposto il trekking di 4 giorni da Lurisia a San Lorenzo al Mare (Im), in quella che è stata la 9a edizione del viaggio sulla Via Marenca.

Dal 29 giugno al 2 luglio 20 binomi, accompagnati da giornate di sole e temperature ideali, hanno così ripercorso questo suggestivo itinerario. Prima giornata tra le montagne della Valle Ellero, salendo dal Pilone dell’Olocco, attraversando le piste del Monte Pigna, il Gias Mascarone, proseguendo sullo spartiacque tra Valle Ellero e Pesio, per raggiungere il rifugio Mondovì, a 1780 mt di altitudine.

Seconda tappa impegnativa con una mattinata di salita verso il Passo delle Saline e discesa a Carnino, poi successivamente Upega e risalita prima tra i boschi e poi sulla strada Monesi/Limone, passando per il Redentore e concludendo la giornata a “La Terza”, bellissimo rifugio gestito da uno dei partecipanti al trekking. Terzo giorno sullo spartiacque tra la Valle Argentina e la Valle Arroscia, e poi colle Garezzo, Monte Frontè, Pian Latte, con arrivo a Pratipiani per i cavalli e a Carpasio per i cavalieri, dove il ristorante La Carpasina e l’ostello Cà Lavandin sono stati preziosissimi ospiti.

Ultima tappa verso il mare ma ancora impegnativa, per l’assenza d’acqua e sentieri non così nitidi, per raggiungere il Monte Faudo sopra Imperia e poi iniziare la discesa verso il mare di San Lorenzo, raggiunto attraverso Pietrabruna.

Ad attendere cavalli e cavalieri, provenienti da differenti località del Piemonte e della Liguria, i Sindaci e i vice-sindaci dei Comuni di partenza e arrivo, Paolo Bongiovanni, Paolo Tornatore, Gian Mario Raschio e Marina Avegno, promotori di un turismo che possa gemellare e valorizzare differenti territori.

“Questo trekking è sempre bellissimo e impegnativo – commenta Bruno Ferraris, titolare de La Canunia, Guida e Formatore ENGEA – Complimenti a tutti coloro che hanno partecipato a questa edizione del 30ennale, particolarmente importante per noi”. La prossima edizione? In via di definizione!

 

Per ulteriori info:

info@lacanunia.com

 

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