Trekking Monviso/Queiras: ecco com’è andata

Trekking Monviso/Queiras: ecco com’è andata

Lurisia Terme – E’ sempre difficile far capire cosa significa affrontare un trekking a cavallo di più giorni in alta montagna. E’ difficile far capire che non è una “passeggiata”, in cui a faticare sono i cavalli e non i cavalieri (frasi già sentite molte volte), mentre invece è proprio il cavallo che si cerca di preservare da affaticamento e rischi eccessivi, a costo di affrontare parecchi passaggi a piedi. E’ difficile spiegare che dietro un tour di quattro giorni con diversi passi a quasi 3000 metri ci sono studi a tavolino dei percorsi, sopralluoghi, scelta accurata della logistica per i binomi, modifiche nella scelta dei tracciati, perché il sentiero indicato per le persone a volte “non basta”.

C’è un’altra cosa che è difficilissima da tradurre in parole: la girandola di emozioni che giornate del genere riescono a regalare a chi vi partecipa. Perché si fanno cose fuori dal comune, perché si condividono le giornate, le serate e le nottate con persone di diversa provenienza, età ed estrazione, ma accomunate dalle stesse passioni, i cavalli e la montagna. Ogni volta, è un’esperienza diversa e unica, anche per  gli organizzatori, anche se in centri come La Canunia di Lurisia, centro Engea e sede nazionale della Scuola di Equitazione Escursionistica e Alpina, trekking come questi si organizzano da 33 anni.

Per quanto riguarda la parte più “tecnica”,  il trekking di questo fine agosto, svoltosi dal 25 al 28, è partito da Casteldelfino in Val Varaita, con salita tra i sentieri del Bosco dell’Alevè, per raggiungere il rifugio Bagnour (2017 mt) e successiva salita nel Vallone di Vallanta per raggiungere l’omonimo rifugio (2245 mt) prima tappa.

Il secondo giorno ha visto la salita al Passo della Losetta (2872 mt) in direzione del Piano del Nivolet; a seguire discesa nel lungo vallone di Soustra fino ad arrivare a Chianale (1797). Posti tappa il Chemin Royal e il ristorante Le Montagnard.

Terzo giorno immersi nel Queyras, salendo da Chianale al Lago Blu per proseguire in territorio francese, incontrando il Colle Blanchet, il lago e Rifugio La Blanche. Ancora salita al Colle St Veran (2996),  per poi iniziare la lunga e tecnica discesa del rientro a Chianale.

L’ultima tappa del trekking ci ha portati dalla strada del Colle dell’Agnello al panoramico Sentiero Lanzetti, tutto in quota, per raggiungere le piste da sci di Pontechianale, meta conclusiva della 4 giorni.

Un ringraziamento a Craft Italia per il ricordo dell’impresa…tutto da indossare!

Giorgia Ferrero

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