Trekking dei vini 2013, piacevole tradizione d’autunno

Trekking dei vini 2013, piacevole tradizione d’autunno

Una fitta nebbia che ci accompagna nel tragitto da Lurisia a Monchiero ci ricorda che il trekking dei vini è appuntamento d’autunno, ma anche questo è il bello della 2 giorni diventata ormai un appuntamento tradizionale nel calendario degli eventi organizzati da La Canunia.

Il parcheggio luogo dell’appuntamento e della partenza man mano si popola di macchine, trailer, cavalli e cavalieri; Ma QUANTI siamo? 34 binomi, di provenienze differenti: premio per i più lontani a quelli del Rospetto di Firenze, capeggiati da Alessandra; da Bubbio la Scuderia Icaro di Maurizio, da Pontinvrea il gruppo di Enio, e poi ancora quelli de La Canunia, e, last but not least, il mitico Mucchio Selvaggio dalla riviera ligure. E verso le 10, scomparsa la nebbia, la lunga carovana inizia il percorso, monitorato da Andrea, Bruno e Francesco e guidato da Francesco, Andrea rispettivamente Guida Equestre superiore e Istruttore dirigente.
Il paesaggio della mattina è tra i più vari, con un mix di strade campestri e sentieri, vigneti, noccioleti e boschi di robinia, attraversando la strada che da Dogliani porta a Monforte e quella che conduce a Roddino.
Qui ci attende uno dei momenti più attesi del trekking dei vini: la pausa pranzo! Ogni volta, il mitico Gigi si supera, offrendo cibo di qualità e in quantità, e a dispetto della cucina “da campo”!

Nel pomeriggio, riprendiamo nuovamente quota in direzione Serravalle delle Langhe, per raggiungere, dopo esserci regalati anche qualche tratto in andatura, Bossolaschetto, e l’agriturismo La Cascina, bellissima e accogliente struttura rurale, meta per cena e pernottamento nostro e dei compagni di viaggio equini… La serata scorre via veloce… anche il vino di Langa scorre… del resto, che trekking dei vini sarebbe senza?!

La mattinata del secondo giorno ci regala, grazie al sole, bellissimi scenari; dapprima di boschi e radure, poi di vigneti: incontriamo le caratteristiche località di Cissone e Roddino, e costeggiamo il golf di Monforte, incastonato ad arte nelle colline. Ed ecco la pausa; Gigi ed un indimenticabile risotto ai funghi ci attendono, e riscaldano corpo e mente. Nel pomeriggio gli zoccoli di 34 cavalli riecheggiano per i caratteristici ciottolati di Monforte prima e di Barolo dopo, meta conclusiva di questo nostro tradizionale ma sempre emozionante viaggio d’autunno.

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