Gran Paradiso 2012: un’impresa alpinistica a cavallo

Gran Paradiso 2012: un’impresa alpinistica a cavallo

Sarebbe facile raccontare di un trekking a cavallo, descriverne giornalisticamente luoghi, persone, fatti, cercando di essere obiettivi e non emozionali.

Il Gran Paradiso 2012 però, è stato altro. “Impresa alpinistica a cavallo”, enuncia il sottotitolo della locandina con la descrizione dei 3 giorni in Val D’Aosta. Solo dopo averli vissuti, il concetto di ciò che è stato si è reso chiaro, come soltanto dopo sono chiare le emozioni che questa “impresa alpinistica” ha suscitato in tutti i partecipanti.

E allora, è stata emozione il viaggio in trailer, tra Lurisia e Rhemes Notre Dame, con partenza all’alba e la sensazione che quegli 8 mezzi che salivano tra le curve della Valle si apprestavano ad un’avventura non “per tutti”.

È stata emozione la prima mattinata, con la salita verso l’alpe di Vaudala attraverso un sentiero impegnativo, che ci ha dato la consapevolezza di quanto sia importante affidarsi a cavalli che sappiano affrontare e vivere la montagna.

È stato qualcosa di più di un’emozione il pomeriggio di ascesa al Col Rosset (3023 mt slm). Un pomeriggio di fatica, sudore, confronto con se stessi e con i propri limiti, di cuore che batte veloce, gambe che fanno male e testa che fa fatica a comandare. Ma allo stesso tempo, un pomeriggio di scenari bellissimi, di soddisfazione per avercela fatta, di una pioggia quasi amica che conduce, al termine della discesa, al Colle del Nivolet e successivamente al Rifugio Savoia (2532 mt slm).

È stata emozione respirare la pioggia fin dal risveglio della mattina successiva, attraversare un lungo altipiano tra i ghiacciai e iniziare la discesa verso Pont in Valsavaranche e poi verso Eaux Rousses, dove anche il convivio, la cena all’Hostellerie du Gran Paradis, la grolla assieme ai compagni di viaggio hanno reso unica l’esperienza vissuta assieme.

È stata emozione svegliarsi la mattina del 3° giorno di trekking con 4°C, e affrontare il sentiero natura tra la Valsavaranche e la valle di Rhemes, tra il sole e le nuvole, tra boschi e strade in cui rilassarsi e sentirsi dominati dalle montagne.

Un’emozione resa possibile da La Canunia, di Lurisia da Bruno e Andrea Ferraris, per i quali il vero business di questo viaggio è stata la soddisfazione personale e dei partecipanti, che sono poi i protagonisti dell’avventura. Un grazie quindi a Francesco, Ennio, Marta, Chiara, Patrizia, Fabrizia, Giorgio, Enrico, Giorgia, Marianne, Luciano, Anastasia, agli assistenti, Gigi e Armando, che hanno macinato chilometri tra Piemonte e Valli per raggiungere i posti tappa… E ovviamente un grazie ai 12 cavalli e 2 muli che ci hanno accompagnati, perché senza di loro niente di tutto questo si sarebbe trasformato in vita vissuta.

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