a cavallo in valle pesio

Trekking Gorges du Verdon

 

 

Trekking a cavallo nelle Gorges du Verdon - PASQUA 2007

Il Verdon e le sue Gorges scavato tra altipiani e tavolati calcarei "Le ferite più impressionanti del Pianeta".

Frontiera naturale di separazione della Provenza dalle Alpi Francesi Meridionali, le Gorges du Verdon costituiscono una delle più straordinarie curiosità geologiche dell'Europa a circa 100Km da Cannes, tra i paesi di Castellane ad Est e Moustiers-Sainte-Marie ad ovest.

Solco di 21 chilometri la cui profondità massima è di 700 metri, scavato per effetto dell'erosione prodotta dalle limpide acque del Verdon nella piattaforma calcarea dell'alto Var, queste gole rappresentano un universo magico, paradiso degli escursionisti.

Aprile, Pasquetta 2007, la stupenda strada che, tortuosa, segue la conformazione morfologica del crinale calcareo portandoci da La Palud fino a Castellane, poi Nizza ed infine il confine FRA/ITA per tornare a casa…… tre stupendi giorni trascorsi con i nostri cavalli in una zona unica in Europa!!!! Il Verdon patria degli escursionisti, dei freeclinber, dei canoisti e dei camping-man, certo luogo non frequentato dagli escursionisti equestri per la natura prettamente ostile al cavallo, ma non certo per “quelli” di ALPI e PARCHI che, abituati a scorrazzare per le alpi: dal Mon Viso al Monte Rosa ci hanno portati nelle “ferite più profonde del pianeta”!!!!!!!!! ci raccontano le nostre Guide che, quando in gennaio effettuarono le ispezioni di percorso prendendo i contatti per il “campo base” i gestori transalpini domandarono loro: “a cavallo????, mai nessuno è venuto in Verdon per andarci a cavallo!!!!!” ……….. e invece noi siamo stati lì, con i nostri fidi cavalli, su e giù per le calanche battendo un terreno davvero difficile: abrasivo, instabile, con dislivelli davvero impegnativi ma…. Panorami incantevoli, veramente mozzafiato……, proprio per queste difficoltà il Trekking era anche considerato credito formativo per Guide Equestri ENGEA ,della Scuola Nazionale di Equitazione Alpina.

E che dire dell’organizzazione???

Il viaggio x raggiungere La Palud era previsto lungo e stancante sia per gli autisti che x gli equini caricati sui trailer: un’alta percentuale di strada statale, tortuosa, ma dai paesaggi mozzafiato, ci ha resi impazienti di raggiungere le gole. appena arrivati al colle dove si erige l’albergo che ci ha ospitati, si è spiegato perché le guide che hanno fatto il sopraluogo continuavano a dirci: “una volta visti quei paesaggi vi dimenticherete la fatica per raggiungerli”. L’albergo des Gorges è situato sul colle ,cosi ampio da permetterci di sistemare i quadrupedi (con ancoraggi di sicurezza, ormai pane quotidiano nei corsi di formazione e trekking di Alpi e Parchi) ai piedi della nostra dimora sfruttando la fresca vegetazione che ancora subisce influenze marittime. Un veloce pranzo in terrazza non ha rubato tempo all’escursione podistica organizzata nel pomeriggio sul Sentiero Martel ,Terreni e pendenze veramente impraticabili a cavallo, ma gli organizzatori non hanno voluto farci rinunciare a questo spettacolo naturalistico approfittando di un pomeriggio di riposo post-viaggio concesso alle nostre cavalcature. Tornati all’albergo viene distribuita loro la profenda e anche i cavalieri si concedono il lusso di una cena tipica.

L’indomani (domenica 15 aprile), svegliati di buon mattino, alle 9 la sezione è in marcia! Non c’è tempo da perdere: il percorso sarà di media lunghezza (25 o 30 km, ma le asperità del terreno e la mole della sezione stessa (composta da 18 binomi) fanno preventivare alla guida un velocità di marcia ridotta.

La Palud s.Verdon rimane alle nostre spalle mentre ci dirigiamo verso l’altopiano di Meyreste prendendo un costone in diagonale dominato dal Col d’Ayen Imboccata la strada bianca dell’altipiano, Il fiume Verdon rimane costantemente alla nostra sinistra. Non riusciamo a vederlo, il canyon è molto profondo, ma ne carpiamo lo scorrere. Dopo circa tre ore di cammino possiamo ammirare la nostra meta per il pranzo: il lago de S.te Croix, che si estende a circa 700 metri di dislivello sotto di noi. Indescrivibile la visuale che il paesaggio ci offre quando la guida da il comando “piede a terra” per l’inizio della discesa nella pineta dalle spesse radici affioranti che ci condurrà fino al lago!

Arriviamo alla riva e fatti dissetare i nostri compagni quadrupedi che, grazie anche al clima mite, sono in ottima forma. l’impeccabile organizzazione ci permette di festeggiare la pasqua sempre in riva al lago con affettati, formaggi e a sorpresa anche colomba e uova di cioccolata! La sosta all’ombra dei pini mughi è di breve durata: altrettante ore ci aspettano per tornare a casa. Vista dal lago, quella che all’andata sembrava una discesa abbastanza ripida, adesso si presenta come una salita di notevole difficoltà. Nonostante la guida abbia scelto un percorso alternativo per raggiungere la strada bianca dell’altipiano, il dislivello, la pendenza e il fondo sconnesso rimangono tali. Immancabile, in un trekking che si rispetti, un po’ di pioggia... a metà pomeriggio il cielo minacciava burrasca, ma siamo stati graziati arrivando al nostro campo base asciutti e contenti. Giusto il tempo di abbeverare e dare profenda alle cavalcature ed è già ora di cena! A tavola si respira un clima entusiasta scambiandosi impressioni e commenti sulla giornata trascorsa. Dopo cena più arditi si sono concessi un bagno in piscina.

Lunedì di pasquetta è previsto il ritorno in Italia, ma in mattinata la sezione (quasi al completo, salvo defezione d alcuni binomi) non vuole rinunciare ad un ultimo assaggio di questi paesaggi così caratteristici e difficilmente ritrovabili. Due ore di cammino atte solo a gustarsi ogni singola immagine che il paesaggio offre, seppur il percorso rimanga altamente tecnico e da non sottovalutare.

Ultimo pranzo al nostro albergo “d’appoggio” e nel primo pomeriggio si caricano i cavalli. Una volta in macchina la strada ci concede ancora due ore di visuali affascinanti prima dell’ingresso in autostrada a Cannes. Tre corsie larghe e rettilinee, con un pizzico di malinconia ripensiamo alle strade percorse..

I PARTECIPANTI: Grossi Patrizia, Beghini Barbara, Valtraud Demel, Alessio Giada, Alessio Eleonora, Repetto Gaia, Pagliano Marta, Parisi Massimo, Naselli Roberto, Galosso Lucio, Amede Roberto, Palermo Oliviero, Azzola Maurizio, Molinengo Marco, Colombo Enrico, Testarella Mauro, Pinzi Adina.

STAFF TECNICO ALPI E PARCHI: Palermo Francesco, Ferraris Andrea, Ferraris Bruno, Festini Gaetano.

ISPEZIONE DEL PERCORSO: Ferraris Bruno, Palermo Francesco.

 

 
   

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